Berlusconi lascia il San Raffaele e batte il coronavirus 1-0
Settembre 15, 2020 27 Visualizzazioni

Berlusconi lascia il San Raffaele e batte il coronavirus 1-0

La palla é ancora al centro, da esperto di vita calcistica Berlusconi lo sa benissimo, per lui infatti i giocatori di calcio hanno conquistato 29 trofei ufficiali in 31 anni, numeri incredibili se si pensa che 26 titoli si sono raggiunti nei primi 20 anni di presidenza.

D’altronde l’AC Milan é la terza squadra al mondo per numero di titoli internazionali vinti. Berlusconi è il presidente più vincente per trofei, infatti con lui il Milan é stato: 8 volte campione d’Italia, 5 volte campione d’Europa, ha vinto 2 Coppe Intercontinentali e 1 Coppa del mondo per club, 7 Supercoppe italiane e 5 europee, oltre ad 1 Coppa Italia.

Ma oggi lo ricordiamo augurandogli un buon rientro alla vita di tutti i giorni, ponendo l’attenzione su alcune dichiarazioni sue, di Zangrillo e di Clementi. Silvio Berlusconi, dopo 11 giorni di ricovero presso il San Raffaele di Milano, lascia l’ospedale battendo il coronavirus 1-0.

Il leader di Forza Italia dice in conferenza stampa di averla “scampata bella”. Poi aggiunge che i medici sono rimasti sorpresi “dall’entità” della sua carica virale. La più alta tra le decine di migliaia analizzate dal San Raffaele”.

Mentre Zangrillo spiega: “Io ho sempre dolorosamente in mente l’evoluzione dei quadri clinici di marzo e aprile. Il mio timore è che si potesse avere un’evoluzione di questo tipo. Un individuo di quasi 84 anni con una carica virale elevatissima: quello che ti aspetti è un quadro clinico che può evolvere in modo negativo. Non è stato così perché c’è stata una corretta risposta immunitaria”

Clementi invece dirà: “Dopo tanti esami negativi, l’ultimo, la settimana scorsa, si è rivelato positivo e con una carica virale alta. E questo è stato un elemento che ne ha suggerito il ricovero e l’ uso di antivirali”.

Il professore Ordinario di Microbiologia e Virologia, Università Vita-Salute San Raffaele, in pratica conferma che solo dopo tanti tamponi quindi, “dopo tanti esami negativi”, arriva poi “l’ultimo, la settimana scorsa” con riscontro “positivo e con una carica virale alta“.

Ci chiediamo però, se Berlusconi era malato, etc. e tutti i tamponi fatti negativi non davano positività, di cosa era malato?? Com’é possibile che uno che viene trovato con una carica virale altissima, la più alta mai rilevata in un ospedale, non dia riscontro positivo nei test del tampone?? Sarà la conferma che i tamponi furono inventati per la ricerca genetica e non per la diagnostica??

I due medici

Alberto Zangrillo é primario dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione Generale, presso l’ospedale San Raffaele di Milano. E’professore per le Scuole di Specializzazione in Anestesia e Rianimazione, Chirurgia Vascolare, Chirurgia Toracica, Neurochirurgia e Chirurgia dell’Apparato Digerente.

Massimo Clementi é professore Ordinario di Microbiologia e Virologia, Università Vita-Salute San Raffaele. E’ Prorettore alla Didattica dell’Università Vita-Salute San Raffaele. E’ Direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia, sempre presso l’Ospedale San Raffaele, Milano.

Cosa dice l’OMS sui tamponi nel breafing del 9 luglio 2020

a) “Il rilevamento dell’RNA virale non significa necessariamente che una persona sia infettiva e in grado di trasmettere il virus a un’altra persona. Studi sull’utilizzo di colture virali di campioni di pazienti per valutare la presenza di SARS-CoV-2 infettiva sono attualmente limitati”.
b) “Il rilevamento dell’RNA mediante saggi basati sulla reazione a catena della polimerasi a trascrizione inversa (RT-PCR) NON È NECESSARIAMENTE INDICATIVO di virus competente per la replicazione e l’infezione che potrebbe essere trasmissibile e in grado di causare l’infezione”.
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