Con l’arrivo dell’influenza a rischio i pronto soccorso. Troise: “Nessuna criticità risolta”
Settembre 27, 2020 70 Visualizzazioni

Con l’arrivo dell’influenza a rischio i pronto soccorso. Troise: “Nessuna criticità risolta”

Ad annunciare la gravità della situazione é il presidente Anaao Assomed, Costantino Troise, che ha espresso non poche problematiche e criticità in merito al diritto alla cura dei pazienti italiani.

“Mentre il Governo sogna la sanità del futuro, perso nei fantastiliardi da spendere, mancano interventi ‘qui ed ora’, per evitare un disastro prevedibile, presidiando il Pronto Soccorso, l’unica porta lasciata aperta per garantire il diritto alla cura. Nessuna delle criticità puntualmente denunciate da medici e pazienti è stata risolta”. Troise riferisce inoltre all’Adnkronos Salute che se la situazione dei Pronto Soccorso era già al collasso prima del Covid, oggi rischia di riproporsi nuovamente con l’imminente arrivo della stagione influenzale, “con l’aggravante costituita da un virus che continua a circolare producendo contagi e ricoveri in crescita”.

Il presidente dell’associazione dei medici dirigenti dice che i Pronto soccorso erano affollati già prima di marzo 2020, che le attese dei pazienti per un posto letto, divenuto merce rarissima, erano infinite. Parla anche di “stazionamento di ore, se non di giorni, su moderni posti-barella semoventi, nei casi più fortunati, o su sedie o scrivanie, in una condizione di disagio e rabbia che non di rado sfociavano in aggressioni verbali e fisiche”.

Altre dichiarazioni del presidente Anaao Assomed

Denuncia ancora Anaao Assomed con il suo presidente, ammonendo sui “tagli di personale e posti letto” e definendole: criticità sempre denunciate da medici e pazienti che non sono state risolte in alcun caso.

“Le procedure obbligate di distanziamento, sanificazione degli ambienti, separazione dei percorsi, effettuazione di tamponi diagnostici, per evitare che, come è già accaduto, gli ospedali diventino il primo luogo di contagio non potranno che aggravare la situazione, dilatando le attese e il disagio dei pazienti e la frustrazione di medici ed infermieri, costretti a vivere lo stesso dramma su fronti contrapposti”.

Troise suggerisce interventi immediati: “assunzioni con contratti veri ed attrattivi per i giovani, incentivi per il personale, interventi straordinari per rinforzare tutto ciò che è prima e dopo dell’ospedale e gestire la pandemia sul territorio”.

“La sanità pubblica, precipitata nel baratro dell’incapienza di posti letto, di medici, infermieri, di spazi fisici, dispositivi è alle prese con una pandemia sommersa di prestazioni negate, dirottate al privato che si ristruttura su linee produttive remunerative, alimentate da chi può permettersi di spendere. In un contesto in cui tutto è già oltre il limite rischia di smarrire, nel mix influenza-SarS-Cov2, il suo ruolo, e il diritto alla salute viene legato al censo”.

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