I risultati negativi al tampone non escludono un’eventuale infezione da SARS-CoV-2
Settembre 21, 2020 165 Visualizzazioni

I risultati negativi al tampone non escludono un’eventuale infezione da SARS-CoV-2

Il test del tampone é ancora in uso in tutto il mondo, nonostante più volte scienziati ed enti sovranazionali come l’Organizzazione mondiale della sanità si siano espressi chiaramente al riguardo (vedi il breafing OMS del 9 luglio 2020), nonostante lo studio cinese (autori GH Zhuang ed altri) sugli asintomatici, presentato addirittura a marzo, descrive il potenziale tasso di falsi positivi tra gli “individui infetti asintomatici” venuti in stretto contatto con pazienti COVID-19.

I risultati dello studio di marzo parlavano chiaro: “Quando il tasso di infezione dei contatti stretti e la sensibilità e la specificità dei risultati riportati sono stati presi come stime puntuali, il valore predittivo positivo dello screening attivo era solo del 19,67%, al contrario, il tasso di falsi positivi dei risultati positivi era dell’80,33% . I risultati dell’analisi di sensibilità probabilistica multivariata hanno supportato i risultati del caso base, con una probabilità del 75% per il tasso di falsi positivi di risultati positivi oltre il 47%”.

In breve riportiamo quello che abbiamo trovato sul documento delle “istruzioni per l’uso” della GeneXpert riguardante l’uso con i sistemi GeneXpert Dx o GeneXpert Infinity.

Il libretto informativo ci riferisce fin da subito qualcosa di importante sui risultati dei test, e ci racconta che “i risultati positivi non escludono la presenza di infezioni batteriche o di infezioni concomitanti da altri virus”. Inoltre che “l’agente rilevato potrebbe non essere la causa concreta della malattia”. Il libretto ci riferisce anche che “i risultati negativi non escludono un’eventuale infezione da SARS-CoV-2″, oltre che “non devono essere usati come unica base per il trattamento o per altre decisioni riguardanti la gestione dei pazienti”.

istruzioni per l'uso rt-pcr tampone

note istruzioni per l'uso rt-pcr tampone coronavirus

Parte del testo delle istruzioni per l’uso “Xpert Xpress Sars-Cov-2”

“Xpert Xpress SARS-CoV-2 è un test di reazione a catena della polimerasi in tempo reale (RT-PCR) previsto per il rilevamento qualitativo degli acidi nucleici del SARS-CoV-2 in campioni di analisi da tampone nasofaringeo, tampone nasale o lavaggio/aspirato nasale prelevati da soggetti con sospetta infezione da COVID-19.

I risultati servono per l’identificazione dell’RNA del SARS-CoV-2. I risultati positivi SONO indicativi della presenza di RNA del SARS-CoV-2; ciò nonostante, per determinare lo stato di paziente infetto è necessaria la correlazione clinica con l’anamnesi e con altri dati diagnostici del paziente stesso. I risultati positivi non escludono la presenza di infezioni batteriche o di infezioni concomitanti da altri virus. L’agente rilevato potrebbe non essere la causa concreta della malattia.

I risultati negativi non escludono un’eventuale infezione da SARS-CoV-2 e non devono essere usati come unica base per il trattamento o per altre decisioni riguardanti la gestione dei pazienti. I risultati negativi devono essere accompagnati da osservazioni cliniche, anamnesi del paziente e informazioni epidemiologiche”.

Un’altro stralcio importante

Un’altra parte del libretto riguarda la voce “pericoli chimici“, infatti c’é scritto che “può essere nocivo se ingerito” e che può “essere nocivo per contatto con la pelle”. Ancora che: “in caso di malessere” bisogna “contattare un centro antiveleni o un medico; in caso di irritazione della pelle: consultare un medico; in caso di contatto con gli occhi: sciacquare accuratamente per parecchi minuti; che bisogna togliere le eventuali lenti a contatto se è agevole farlo. Continuare a sciacquare; se l’irritazione degli occhi persiste, consultare un medico.

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