Il coronavirus si porta via anche gli atleti. Morto Donato Sabia
Aprile 9, 2020 137 Visualizzazioni

Il coronavirus si porta via anche gli atleti. Morto Donato Sabia

Oro agli Europei indoor di Goteborg negli 800 mt. piani (1984), Donato Sabia é stato anche due volte finalista olimpico a Los Angeles nel 1984 e a Seul nel 1988.

Era presidente del Comitato regionale FIDAL della Basilicata (Federazione italiana Atletica Leggera), aveva anche partecipato alla storica Giunta Nazionale del CONI che si era svolta il 26 marzo 2019 a Matera per rendere omaggio alla Capitale Europea della Cultura 2019.

Sabia é morto ieri mattina a Potenza, all’età di 56 anni, proprio come il papà, deceduto anch’egli pochi giorni fa.

Il campione era ricoverato in terapia intensiva nell’ospedale San Carlo di Potenza da alcuni giorni.

800 mt atletica

Come annuncia il comunicato FIDAL:

“Messosi in luce dapprima come quattrocentista, le sue doti di resistenza (fu anche primatista del mondo della distanza dei 500 metri, con 1:00.08) lo traghettarono presto al doppio giro di pista, in una carriera comunque flagellata da tanti, troppi infortuni.

Il suo anno di grazia fu il 1984, quando dapprima colse l’oro agli Europei indoor di Goteborg, poi stabilì la miglior prestazione mondiale dei 500 metri, fece segnare il suo primato personale sugli 800 metri (1:43.88, ancora oggi la terza prestazione italiana di sempre), e infine, ai Giochi californiani, finì al quinto posto assoluto (1:44.53).

Senza dimenticare il primato personale nei 400 metri, un 45.73 a lungo inserito nella top ten nazionale di tutti i tempi. Riuscì a ripetersi quattro anni dopo, in Corea, terminando al settimo posto nei suoi 800 metri, dopo tante stagioni contraddistinte da innumerevoli problemi”.

donato sabia 800 metri

Le parole del presidente del CONI Giovanni Malagò

“Siamo in lutto per la scomparsa di un grande campione, che ha scritto pagine importanti dell’atletica italiana. Negli ultimi giorni ero purtroppo venuto a conoscenza delle sue condizioni di salute: aveva perso da poco il papà e si è dovuto arrendere anche lui, giovanissimo, alla violenza del virus.

È stato un fenomeno, non solo per le due finali olimpiche negli 800 metri che rendono il senso delle sue memorabili imprese, ma anche per i tanti successi conquistati, tra cui il titolo europeo indoor a Göteborg nel 1984, anno in cui ottenne anche il primato mondiale dei 500 metri.

L’anno scorso l’avevamo invitato ai lavori della Giunta Nazionale del CONI a Matera, un doveroso riconoscimento per la sua straordinaria carriera”.

morto Donato Sabia

 

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