Jack Ma e il sistema educativo
27 Settembre, 2019 119 Visualizzazioni

Jack Ma e il sistema educativo

Il secondo uomo più ricco in Asia lascia Alibaba, oggi volto internazionale della nuova industria cinese, Jack Ma e il sistema educativo.

Un ex insegnante di inglese con un patrimonio da 41,8 miliardi di dollari, oggi imprenditore più ricco della Cina.

Ma noi siamo andati a vedere anche i suoi rapporti con le attività motorie e lo sport, e abbiamo scoperto che si é allenato anche 12 ore al giorno per la produzione di un film.

Jack Ma rivaluta la sua posizione in merito al lavoro

Jack Ma lascia Alibaba

Il film d’azione dedicato al Taiji

Al World Artificial Intelligence Conference di Shanghai Jack Ma rivaluta la sua posizione in merito al lavoro e sostiene che basterà “lavorare quattro ore al giorno per tre giorni alla settimana”.

Quindi un riferimento del tutto diverso dal precedente modello “996” che prevedeva il lavoro dalla 9 della mattina alle 9 di sera, per 6 giorni la settimana.

Oggi Jack Ma parla inoltre di una settimana lavorativa di sole 12 ore (4 ore al giorno per 3 giorni la settimana) e dice che l’intelligenza artificiale (AI) non provocherà la perdita di posti di lavoro, ma che anzi aumenterà il il tempo libero dei lavoratori.

Parla anche della riforma del sistema educativo che vorrebbe:

“Non ho paura per i posti di lavoro: i computer hanno i chip, gli esseri umani il cuore…”

“Per i prossimi 10, 20 anni, ogni essere umano, ogni paese, ogni governo dovrebbe concentrarsi su come migliorare il sistema educativo, per fare in modo che i nostri figli possano trovare un lavoro…”

“Se non cambiamo il sistema educativo, saremo tutti nei guai. Il sistema del futuro deve insegnare ai ragazzi a essere più creativi”.

Jack Ma attore in un film d’azione

Jack Ma e il sistema educativo

Jack Ma film chinese

Il film prodotto da Jet Li “Gong Shou Dao” (L’arte dell’attacco e della difesa) é un cortometraggio di 20 minuti dove Jack Ma recita interpretando il personaggio principale.

Già visto oltre 170 milioni di volte dal pubblico cinese, presenta 11 dei migliori maestri di arti marziali del mondo, provenienti da otto diverse discipline.

Jack Ma si è dedicato al progetto per 12 ore al giorno nel corso di 12 giorni consecutivi.

Lo scopo della produzione del film era quello di rivitalizzare la passione nazionale per le arti marziali in Cina.

Uscito nel novembre 2017 aveva come obiettivo inoltre di promuovere il Taiji e le arti marziali in prossimità del Capodanno cinese.

“Questo progetto presenta un modo nuovo di vedere il Taiji. Rispetta un’arte marziale praticata in Cina da oltre 5.000 anni…”

“Volevo essere parte di questo movimento perché è così importante per le donne e le ragazze, in particolare, praticare le arti marziali”.

“La sfida di affrontare gli avversari (spesso di sesso maschile) nel dojo nei panni di una giovane donna, ricollegano la tua mente a quel coraggio, disciplina e tenacia e li applicano ad altri contesti della tua vita. È qualcosa da cui le donne possono davvero trarre beneficio, rispetto ad una società che ci insegna a essere curate e protette dagli altri. Credo davvero che imparare a difendermi fisicamente, mi abbia reso mentalmente molto più attrezzata nella gestione della vita e carriera che conduco”.

Così si é espressa l’attrice ed esperta di arti marziali Natasha Liu Bordizzo.

Il presidente di Alibaba Pictures Zhang Wei, che é la filiale di intrattenimento del gruppo Alibaba, spiega anche il perché del lancio internazionale del film:

“Penso che un vero film internazionale dovrebbe essere basato su valori universali…” 

“Il Taiji parla di convivenza pacifica. Si tratta di quell’equilibrio: persone che coesistono. Tutti lottano per qualcosa. C’è sempre conflitto. Questa disciplina parla di come puoi prendere il bene e il male e le sfide e farli coesistere nella tua mente e nelle persone intorno a te”.

 

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