La durata del contratto di sponsorizzazione
21 Dicembre, 2019 155 Visualizzazioni

La durata del contratto di sponsorizzazione

La “sponsorizzazione” identifica il fenomeno nell’ambito del quale un soggetto associa la propria immagine ed il proprio nome al marchio dello sponsor, ma vediamo anche la durata del contratto di sponsorizzazione.

Lo “sponsee”, si obbliga a consentire di associare la propria immagine e il proprio nome al marchio dello “sponsor”, a fronte del pagamento di una somma di denaro.

Rafael Nadal sponsor

Rafa Nadal e Nike

In termini pratici, il contratto di sponsorizzazione è una particolare forma pubblicitaria che permette il finanziamento dell’attività sportiva.

Nello specifico, lo sponsor, in altre parole l’azienda che sovvenziona, paga per essere visto e reso noto a terzi, o meglio ancora investe soldi non per avere qualcosa da qualcuno ma per raggiungere i consumatori.

Alcuni orientamenti definiscono la sponsorizzazione come il metodo attraverso il quale si riesce a “far parlare di sé parlando di altro”.

Come la maggior parte dei negozi giuridici, anche la sponsorizzazione, figura non specificatamente disciplinata dalla legge, necessita la stipula di un contratto scritto.

Caratteristiche del contratto

La durata del contratto di sponsorizzazione

Le caratteristiche del contratto devono presentare i seguenti requisiti: bilateralità, onerosità e corrispettività delle prestazioni.

Rafa Nadal e i suoi sponsor

Ambedue le parti, inoltre, si impegnano ad assumere e rispettare un vincolo fiduciario attraverso il rispetto dei doveri di correttezza e buona fede di cui agli art. 1175 e 1375 cc.

Rispetto al requisito della durata, invece, vediamo che l’accordo scritto di sponsorizzazione può essere a tempo determinato o indeterminato.

Ebbene, tenuto conto della finalità commerciale del negozio giuridico e dell’impegno patrimoniale assunto dall’impresa finanziatrice, secondo il parere di alcuni autori ed esperti di economia, la durata ottimale di un contratto di sponsorizzazione è pari a tre anni, in quanto gli effetti del “ritorno di immagine” si evidenziano a partire dal secondo anno e nel terzo si massimizzano.

Tuttavia, alla stipula, le parti contraenti possono prevedere condizioni di risoluzione anticipata.

Frequentemente la durata é collegata ai risultati dello sponsee.

Oltre quanto appena detto, qualora si palesino inadempimenti oggettivi, quali malattie o infortuni dello sponsee, le parti possono disporre l’automatica risoluzione del rapporto, con o senza oneri a carico.

Scritto da:

Valentina Porzia

L’Avv. Valentina Porzia é specializzata in diritto sportivo. É docente presso l’Università Niccolò Cusano. E’ autrice dei libri “L’agente sportivo” e “Non solo calcio”.

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