L’Argentina scopre l’effetto definitivo del lockdown: più del 40% sotto la soglia della povertà
Novembre 12, 2020 213 Visualizzazioni

L’Argentina scopre l’effetto definitivo del lockdown: più del 40% sotto la soglia della povertà

Qualche giorno fa, più precisamente il 9 novembre, l’Argentina è uscita da quello che è stato il lockdown più lungo del mondo, e che é durato quasi 8 mesi.

L’Argentina è in recessione dal 2018 e l’inflazione è attualmente superiore al 40%, più del 40% della popolazione si trova al di sotto della soglia di povertà, quindi questo lockdown durato oltre 200 giorni é stata una vera e propria “mazzata” per imprese e famiglie. Secondo INDEC (Istituto Nazionale di Statistica e Censimenti) i settori che hanno registrato i maggiori cali nel secondo trimestre sono stati:

  • alberghi e ristoranti (-73,4%)
  • servizi sociali e personali (-67,7%)
  • edilizia (-52,1%)
  • manifattura (-20,8%)
  • trasporti e le comunicazioni (-22,5%)
  • commercio (-16,9%).
Argentina lockdown

Argentina effetti del lockdown

A settembre l’economia registrava, nel secondo trimestre, una contrazione record del 19,1%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Si é strattato del più importante crollo rispetto a quello del 16,3% avvenuto durante la principale crisi dell’Argentina del 2002.

I primi di novembre infatti nonostante il governo da metà marzo abbia imposto il rigido blocco credendo di frenare la diffusione del virus, i casi di coronavirus sono ancora in aumento (1 milione di infezioni il mese scorso e un totale di oltre 30.000 morti).

Anche il Telegraph, già a fine agosto riportava: “L’Argentina offre prove inconfutabili del fatto che lunghi blocchi portano al disastro. Salutato come un modello all’inizio della pandemia, il blocco più lungo del mondo non ha salvato l’Argentina dalla miseria del coronavirus mentre i casi e le morti quotidiane continuano a salire alle stelle”.

Ma già ad aprile la TV Al Jazeera in un report dove la giornalista Teresa Bo incontrava alcuni cittadini stavano lottando contro la povertà imminente, descriveva così la situazione: “Blocco dell’Argentina: più persone senza lavoro e cibo. Il governo dice che tre milioni di persone in più del solito hanno bisogno di sussidi finanziari. In Argentina, il virus sta colpendo duramente le comunità della capitale. Il blocco a Buenos Aires significa che le persone sono senza lavoro e senza cibo”.

Buenos Aires, Argentina - lockdown coronavirus

Buenos Aires, Argentina – lockdown coronavirus

L’Argentina nel frattempo aspetta 10 milioni di dosi del vaccino russo tra dicembre e gennaio. Lo ‘Sputnik V‘, così si chiama il vaccino sperimentale della Russia, viene somministrato in due dosi e potrebbe iniziare ad arrivare già dal prossimo mese, come conferma il governo in un comunicato stampa.

Il presidente russo Vladimir Putin si é interessato della questione, il Cremlino infatti ha fatto sapere che: “Su iniziativa della parte argentina, si è svolta una conversazione telefonica tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente argentino Alberto Fernandez. È stata confermata l’intenzione di sviluppare ulteriormente una cooperazione reciprocamente vantaggiosa tra Russia e Argentina in tutti i principali settori, compresi il commercio e la sfera economica”.

Buenos Aires e la sua provincia nel frattempo sono passati ad una fase diversa di distanziamento. Così fino al 29 novembre saranno in vigore le nuove misure chiamate DISPO, e cioé: “distanziamento sociale preventivo e obbligatorio”.

 

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