L’influenza ‘Spagnola’ ed il Covid-19: La storia ci insegna come agire
Ottobre 12, 2020 162 Visualizzazioni

L’influenza ‘Spagnola’ ed il Covid-19: La storia ci insegna come agire

Tra le tante ricerche fatte in questi mesi, una di quelle che colpisce senz’altro é stata trovata sulla rivista medica americana JAMA (Journal of American Medical Association), che nel mese di novembre 1918, in piena ‘epidemia spagnola’, pubblicava nella rubrica Correspondence’, a firma del medico H.A. Klein di Chicago, un articolo sul trattamento dell’Influenza Spagnola.

Nell’articolo in questione, il dottore H.A. Klein introduce la ‘quinin hydrochloride’, che abbiamo visto essere poi un alcaloide derivato dalla corteccia dell’albero della china. Un potentissimo antimalarico, usato anche come antipiretico e analgesico, utile anche in alcuni disturbi muscolari, soprattutto crampi notturni alle gambe e miotonia congenita.

jama epidemia spagnola dottore H.A. Klein correspondance spanish flue - medico H.A. Klein di Chicago

Sul chinino riportiamo invece un estratto dell’ottimo articolo di Adriano Zecchina, già professore di Chimica Fisica dell’Università di Torino, nonché professore emerito stessa Università  e socio dell’Accademia delle Scienze Torino, dell’Accademia Europea e dell’Accademia Nazionale dei Lincei.

Il trafiletto é raccolto dal portale scienzainrete.it: “Occorre fare un passo indietro e raccontare un po’ di storia. Partendo dal chinino che gli Inca estraevano in Perù dalla corteccia dell’albero della china (Quina) e che fu portato alla conoscenza dell’Occidente sin dal 1600 circa. È un potente farmaco antimalarico ed è forse stato uno dei farmaci più importanti di sempre, perché ha permesso di curare e salvare un numero incalcolabile di persone. Senza il chinino, ad esempio, gli inglesi non avrebbero potuto conquistare l’India, né gli olandesi le isole indonesiane. Non solo: inizialmente il prodotto peruviano veniva esportato via mare, ma durante la guerra di secessione americana il rifornimento di chinino agli Stati del Sud era stato tagliato dalla marina del Nord che aveva il dominio del mare”.

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In un altro studio, intitolato ‘Spanish Flu and Covid-19: Historical Correlations and Bioethical Implications‘ che troviamo sul Journal of Clinical Research & Bioethics (traddotto: L’Influenza Spagnola ed il Covid-19: Correlazioni storiche ed implicazioni bioetiche), si mette in correlazione, appunto, la Spanish flue ed il Covid-19 (Sars-Cov-2).

Eccone un estratto in originale grazie al quale possiamo verificare che anche all’epoca ci fu difficoltà nel reperire le informazioni corrette, legate alla veridicità dei fatti: “Nel 1918 molte persone anziane furono “protette” dalla pandemia grazie all’immunità ottenuta da una precedente esposizione che avevano avuto, a causa della pandemia influenzale di 1889-1890, chiamata “influenza russa“. Un dato rilevante della pandemia spagnola riguarda l’esposizione al contagio dei giovani adulti impegnati in fronti di guerra e la mancanza di informazioni, causate dalla censura, sulla presenza del virus”.

 

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