Senato di Berlino: Il test tampone (PCR) non distingue se il virus é in grado di riprodursi
Novembre 10, 2020 1004 Visualizzazioni

Senato di Berlino: Il test tampone (PCR) non distingue se il virus é in grado di riprodursi

In risposta a una richiesta della Camera dei rappresentanti, l’amministrazione del Senato di Berlino è alquanto poco chiara sulla modalità di azione dei test PCR, ma conferma che i test PCR non sono in realtà in grado di determinare un’infezione.

Il Dipartimento della Salute del Senato, in seguito alle domande del deputato Marcel Luthe, che criticava la risposta ad una sua prima interrogazione, ha infatti confermato che i test PCR non sono in realtà in grado di determinare un’infezione.

Il Senato spiegava in questo modo che basava le sue misure di protezione dell’infezione sui risultati del test PCR: “Perché il test PCR dimostra la presenza di virus SARS-CoV-2 La presenza di questi virus correla con un’infezione da questi virus. Questa infezione è rilevante per la riflessione sulla protezione dell’infezione”.

Il deputato afferma quanto segue: “Come si può vedere dalla prossima risposta non pubblicata dell’amministrazione del Senato di Berlino, in particolare la domanda n. 4 alla mia interrogazione parlamentare, i cosiddetti ‘test coronavirus’ i cui risultati sono quotidianamente diffusi in modo drammatico, non rivelano alcun elemento di una ‘infezione’ ai sensi dell’articolo 2 della legge sulla protezione dell’infezione.

Aggiunge inoltre che: “i governi non hanno alcuna conoscenza dell’evoluzione delle infezioni, non credo che queste misure siano obiettive, poiché non si può giudicare la proporzionalità – perché non sappiamo nemmeno quanti ‘infezioni’ ci sono e in che misura aumentano o diminuiscono”.

Dilek Kalayci (SPD) é membro della Camera dei rappresentanti di Berlino e da dicembre 2016. Senatrice per la salute, l'infermieristica e l'uguaglianza

Dilek Kalayci (SPD) é membro della Camera dei rappresentanti di Berlino e da dicembre 2016. Senatrice per la salute, l’infermieristica e l’uguaglianza

Successivamente, alla domanda del deputato berlinese se “un cosiddetto test PCR” sia in grado di “distinguere tra un virus” capace di riprodursi “e un virus che non è in grado di riprodursi”, il Senato ha risposto con un chiaro “no”.

Luthe dirà poi al giornale di Berlino: “È ora di tornare ad agire razionalmente e nello Stato di diritto. Se persino il Senato riconosce che i numeri di test segnalati quotidianamente non testimoniano nulla sull’infezione ai sensi della legge, anche le ordinanze mancano. Perché nessuno può dire al momento quante infezioni sono realmente presenti. I test costano enormi mezzi, sono un miliardo di dollari per i produttori, ma inutili per combattere l’infezione”.

In Italia?

E’ opportuno riportare cosa é scritto nel verbale n. 8 del CTS (Comitato Tecnico Scientifico), dove infatti si stabilisce che i tamponi andavano fatti solo ai sintomatici: “in assenza di sintomi il test non è giustificato, in quanto non fornisce un informazione indicativa ai fini clinici ai sensi delle definizioni di ‘caso’.

Inoltre si ricorda che la procedura prevista per la definitiva conferma del caso é affidata all’Istituto Superiore di Sanità. Le comunicazioni di positività non associate a sintomi determinano una sovrastima del fenomeno sul paese, rendendo i dati non omogenei con gli altri diffusi dall’OMS“.

verbale n.8 comitato tecnico scientifico

Verbale n. 8 del CTS (Comitato Tecnico Scientifico)

Cosa dice l’OMS

Nel breafing del 9 luglio 2020, l’Organizzazione mondiale della sanità, riguardo i tamponi e la loro validità scrive quanto segue: “Il rilevamento dell’RNA mediante saggi basati sulla reazione a catena della polimerasi a trascrizione inversa (RT-PCR) NON È NECESSARIAMENTE INDICATIVO di virus competente per la replicazione e l’infezione che potrebbe essere trasmissibile e in grado di causare l’infezione”.

E ancora: “Il rilevamento dell’RNA virale non significa necessariamente che una persona sia infettiva e in grado di trasmettere il virus a un’altra persona. Studi sul’utilizzo di colture virali di campioni di pazienti per valutare la presenza di SARS-CoV-2 infettiva sono attualmente limitati”.

OMS breafing del 9 luglio 2020 SarsCov2 Rna Virale trasmissione

Breafing del 9 luglio 2020, Organizzazione mondiale della sanità

 

 

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