TEST Racchetta Babolat Pure Aero
1 Giugno, 2016 3856 Visualizzazioni

TEST Racchetta Babolat Pure Aero

Babolat si ripresenta sul mercato con questa nuova racchetta Pure Aero.

E non lo fa così in sordina, trasgredisce anche alle sue stesse regole interne di aggiornamento grafico e strutturale dei telai (ogni tre anni), anticipando di 6/7 mesi questa nuova uscita.

IL TELAIO

TEST Racchetta Babolat Pure Aero

In questa nuova racchetta la Babolat elimina la GT TECHNOLOGY, l’associazione di grafite nera e tungsteno che prometteva maggiore rigidità torsionale, per una maggiore spinta della racchetta.

All’interno del telaio dovrebbe esserci unicamente Black Graphite.

Il CORTEX come sistema antivibrazioni è stato integrato nel manico per un miglior assorbimento delle vibrazioni.

Un’altra novità è l’AEROMODULAR 2 che si tratta di una nuova sezione del telaio in cui la tecnologia WOOFER viene integrata all’interno dello stesso per garantire una migliore aerodinamica, aumentando la velocità di uscita della palla.

Ma una delle caratteristiche più importanti è l’introduzione della FSI SPIN TECHNOLOGY in cui è stata aumentata la distanza fra le corde orizzontali, al contrario della Pure Drive dove è stata diminuita.

Questo per avere una maggiore presa sulla pallina e quindi generare maggior spin sui colpi.

Inoltre è stata allungata la forma dei passacorde a ore 6 e a ore 12 per favorire lo spostamento delle corde e aumentare ulteriormente le rotazioni

Ma vediamo il telaio ai TEST (provate sia la versione Pure Aero da 300gr. che la Pure Aero Tour da 315gr.).

UNA RACCHETTA ADATTA PER LE ROTAZIONI

TEST Racchetta Babolat Pure Aero

La Babolat Pure Aero di Rafael Nadal esprime certamente tanta rotazione, ed altre note positive:

  • spinta di palla e potenza espressa ai massimi livelli
  • pesantezza di palla
  • aerodinamicità (passacorde della testa della racchetta integrato e profilatura leggermente più sottile)
  • maneggevolezza e velocità di esecuzione dei colpi
  • bella grafica e bei colori
  • minore rigidità rispetto ai modelli passati
  • più stabilità torsionale rispetto al modello 2013

Per quello che concerne l’utilizzo in fase di gioco per i colpi piatti, le rotazioni in back spin e le volée, questo modello non è certamente ciò che cerca un giocatore d’attacco puro.

L’eccessiva spinta di palla e potenza espressa sono favoriti dal bilanciamento più spostato in testa rispetto a Babolat Aero Pro Drive 2013.

Da migliorare la sensibilità ed il confort.

Babolat Pure Aero Tour 315gr

Per questo modello, rispetto a quello da 300gr., abbiamo riscontrato le seguenti differenze:

  • maggiore stabilità dovuta alla  massa del telaio Tour, più controllo, equilibrio generale e consistenza.

Le racchette sono state provate con corde RPM Blast 1,25.

Ricordiamo a quanti sceglieranno di utilizzare Babolat Aero Pro Drive o Pure Aero di iniettare, magari, il silicone all’interno del manico, nonché di ibridare il monofilamento con multifilamenti dall’elevata pastosità e resistenza all’abrasione.

Le sensazioni in campo per gli amatori:

La Pure Aero è una racchetta che è stata molto modificata rispetto al modello precedente.

Una prima e sostanziale differenza è stato un aumento abbastanza marcato dell’inerzia (328) della Pure Aero contro i (316) delle Aero Pro Drive.

Questo aumento ha portato ad una maggiore spinta.

La palla esce più veloce, la racchetta è più stabile e si percepisce un miglior feeling sulla palla.

Inoltre, anche chi non è dotato di buona tecnica riesce a spedire la palla più profonda rispetto alla versione precedente.

Sui i colpi piatti invece si ha un minor controllo, la palla scappa di più e se non si copre abbastanza il colpo si tende spesso ad andare lunghi.

Quindi, nella Pure Aero rispetto all’Aro Pro Drive si é aumentata la differenza nella resa fra i colpi in top spin e quelli piatti, al contrario di come si è fatto sulla Pure Drive dove questa differenza è stata diminuita rispetto al telaio precedente.

Potrebbe essere adatta a chi gioca principalmente da fondo campo e utilizza impugnature più estreme, con lo scopo di arrotare maggiormente la palla, in modo da costringere l’avversario a giocare più lontano dalla linea di fondo.

Per quanto riguarda il gioco di volo è migliorato rispetto al modello precedente, abbiamo preferito le volée in back spin a quelle piatte.

Nel servizio siamo riusciti ad utilizzare al meglio le rotazioni in kick ed in slice rispetto al servizio piatto.

  • PIATTO CORDE: 100 sq in/ 645cm
  • LUNGHEZZA: 68.5 cm/ 27 in.
  • SCHEMA CORDE: 16X19
  • PESO: 300 gr. (non incordata)/ 317 (incordata)
  • BILANCIAMENTO: 32 (non incordata)/ 32.9 (incordata)
  • INERZIA: 327
  • RIGIDITA’: 72
  • PROFILO TELAIO: 23/26/23
  • MATERIALI USATI: Graphite

 

Foto raccolte da:

 

 

 

 

 

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