TEST Racchetta Babolat Pure Strike 98
24 Settembre, 2019 Comments 0 2979 Visualizzazioni

TEST Racchetta Babolat Pure Strike 98

TEST Racchetta Babolat Pure Strike 98

Ricordiamo le oramai datate Pure Control (in mano a Nando Gonzalez) e le prime Pure Drive (in mano a Moya) per l’unicità di materiali utilizzati riguardo la costruzione della linea produttiva di Babolat, con assenza di leghe intrecciate con la grafite nera.

Babolat introduce con questa linea di nuovi telai lo Sharp control, che in pratica soddisfa le esigenze moderne di gioco attraverso il concetto di Pure Feel (sensazioni pure).

Questa terza generazione di Pure Strike é stata progettata con un obiettivo fondamentale, e cioé quello di costruire “un telaio che fornisse un controllo estremamente preciso ottimizzando contemporaneamente la giocabilità”. Come introdotto da Alexandre Israël, global marketing manager dei prodotti e servizi di Babolat:

“Oggi i campioni del controllo vogliono poter colpire con forza senza perdere in precisione, ecco perché le sensazioni di impatto della palla sono fondamentali. I tennisti devono essere sicuri che la racchetta darà loro un eccellente tocco di palla, con la dinamica e la reattività necessarie al colpo”.

Le prime impressioni di Babolat Pure Strike 18×20 e 16×19

Pure Strike 98, 305gr. (16×19) e Pure Strike 98, 305gr. (18×20) si assomigliano moltissimo per quello che concerne le caratteristiche, l’unica variante rimane lo schema corde.

Ma la stabilità é una cosa fondamentale!

Per questo abbiamo preferito la 18×20 alla sorella, oltre che per la maggiore stabilità e corposità all’impatto, anche per la netta incisività impressa alla pallina durante il gioco e gli scambi ad alta intensità.

Entrambe le racchette non sono tanto veloci da manovrare.

Le Pure Strike infatti hanno una massa diversa, rispetto a Blade e Prestige, e questa si sente in fase di manovra e di gestione dei colpi, questo aspetto per alcuni giocatori rientra tra i fattori positivi di un telaio, per altri no.

Le prime impressioni di Babolat Pure Strike Tour 18×20

Babolat ci presenta però anche la Pure Strike Tour 98 da 320gr. con schema corde 18×20.

Questa è la nostra preferita!

La consistenza di questo telaio, la stabilità e la pesantezza di palla espressa sono pari ai telai agonistici dei “pro”.

Per non parlare della resa delle rotazioni, che nonostante lo schema 18×20, non si discosta molto dalle racchette più profilate (Head Extreme, Pure Drive, etc.).

Attenzione però perché non é maneggevole per tutti, anzi solo per agonisti di medio alta classifica.

Mentre i due attrezzi Pure Strike più leggeri (305 gr. senza corde) sembrano essere adatti anche per gli agonisti, perché si potrebbero ottenere gli stessi risultati di una racchetta più pesante.

NOTE POSITIVE

C’é da segnalare un aspetto molto interessante di questi 3 ultimi modelli:

  • Babolat ha abbassato notevolmente la rigidità dei telai, assestandola sotto i 70 punti dei primi modelli prodotti, parliamo di 66 punti per le due 305 gr. e di 65 punti per la tour da 320 gr.

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