Venerino Poletti sulle mascherine a scuola: “imporre soluzioni di quel tipo è fuori luogo”
Giugno 5, 2020 186 Visualizzazioni

Venerino Poletti sulle mascherine a scuola: “imporre soluzioni di quel tipo è fuori luogo”

Il professore Venerino Poletti é il direttore del Dipartimento Toracico dell’Ausl della Romagna, nonché della Pneumologia all’ospedale “Morgagni-Pierantoni” di Forlì, é docente presso l’Università di Aarhus in Danimarca, abbiamo raccolto le sue parole sul portale web “Emilia Romagna Mamma”.

Le sue parole sono rivolte ai bambini e alla mancata socializzazione alla quale hanno dovuto rinunciare, ma anche alle mascherine che sono, come dice: “fuori luogo”.

Le parole di Poletti a Emilia Romagna Mamma

“Non sono un pediatra ma un’idea sui bambini me la sono fatta: la chiusura delle scuole e dei servizi educativi non è più sostenibile, temo che i danni siano davvero più dei vantaggi

All’inizio il lockdown e lo stop alle attività scolastiche può avere avuto un senso ma alla lunga, le conseguenze negative sono molte. Ho due nipotini di nove mesi e tre anni, nel più grande vedo davvero tanta sofferenza per la mancata socializzazione di questi mesi.

Senza contare che l’online può essere limitato solo a un certo periodo di tempo per cause di forza maggiore: sono un docente, insegno all’Università di Aarhus in Danimarca e vedo quanto gli studenti abbiano bisogno di empatia e relazioni umane. Figuriamoci i più piccoli.

Riguardo le nuove regole della scuola e cioé: utilizzo di mascherine, banchi distanziati, ingressi scaglionati, visiere al volto, etc.

Nei territori in cui il virus ha smesso di circolare, come potrà essere l’Emilia-Romagna a breve, imporre soluzioni di quel tipo è fuori luogo. E poi, davvero, un bambino non può riuscire a tenere la mascherine per ore.

Abbiamo visto gli alunni cinesi dotati di caschi: al di là che si tratti di un popolo con una disciplina fortissima, impossibile da applicare in Italia, bisogna concentrarsi sul fatto che quando i contagi sono quasi spariti, tante restrizioni non hanno ragione di esistere.

Alcuni studi ci stanno indicando come i bambini non siano portatori del virus tanto nell’orofaringe quanto nell’intestino. A quel punto, la via di trasmissione sarebbe oro-fecale e basterebbe, per proteggersi dal contagio, lavarsi le mani molto spesso anziché indossare le mascherine”.

Intervista raccolta da “emiliaromagnamamma”

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